News List News

GARR cerca software developer

 

 

GARR cerca software developer

Aperta la selezione per 2 posizioni come sviluppatore software - scadenza 30 aprile

GARR, la rete italiana dell'istruzione e della ricerca, ha avviato una selezione per l'assunzione a tempo determinato full-time di 2 unità di personale con profilo di informatico sviluppatore software (rif. JOB-17-SWDev) da inserire nella sede di Roma.

Requisiti obbligatori per la selezione sono:

  • Laurea triennale in discipline tecniche e scientifiche, preferibilmente in Informatica o affine
  • Fluente padronanza della lingua italiana scritta e parlata (C1) e buona conoscenza della lingua inglese (B2)

Le competenze richieste sono:

  • Programmazione a oggetti in uno o più dei seguenti linguaggi: Python, C++, Go, Java, PHP
  • Tecniche di riuso di software mediante framework a oggetti e/o API
  • Strumenti di automazione nello sviluppo software
  • Metodologia DevOps e sistemi di controllo di versione

I candidati devono inoltre essere in grado di produrre documentazione tecnica accurata per la condivisione delle specifiche e delle politiche di utilizzo degli strumenti sviluppati. Inoltre devono avere buone capacità relazionali e di lavoro in team, dal vivo e a distanza, anche in ambiente internazionale. Le candidature dovranno essere presentate attraverso il sito GARR entro le ore 12.00 del 30 aprile 2018.

Vai al bando di selezione.

La scomparsa di Giampiero Maracchi

Il ricordo di Antonio Raschi, Presidente Area della Ricerca di Firenze

Ci ha lasciati il Professor Giampiero Maracchi, meteorologo e climatologo di rilievo internazionale. Già fondatore e direttore dell'istituto di biometeorologia del CNR, aveva rivestito nel nostro Ente altre prestigiose cariche quali quelle di Segretario del Comitato nazionale di consulenza per le scienze agrarie, delegato della Conferenza delle Regioni nel CdA, fondatore e presidente del Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale LaMMA costituito da Cnr e Regione Toscana.
Tra gli altri incarichi assunti nella sua lunga e prestigiosa carriera professionale, Maracchi è stato professore di Agrometeorologia e Agroclimatologia all'Università di Firenze, presidente dell’Accademia dei Georgofili, fondatore e presidente dell’Osservatorio dei mestieri d’arte, presidente delle Fondazione Tema della Cassa di risparmio di Firenze e dello stesso Ente Cassa, presidente del Centro studi per l’applicazione dell’informatica in agricoltura, responsabile del Master in Meteorologia e climatologia applicate dell'Università di Firenze, fondatore e direttore del Regional Meteorological Training Centre della World Meteorological Organisation e Vicepresidente della International Society for Agricultural Meteorology (Insam). E’ stato altresì membro di numerose Accademie italiane, membro e delegato di numerose commissioni scientifiche e tecniche, coordinatore di numerosi progetti.

Uomo dai molteplici interessi, iniziò ad occuparsi di Agrometeorologia e Agroclimatologia nei lontani anni '70 quando l'argomento era considerato, in Italia, poco più che una curiosità.

In aggiunta alla Meteorologia e alla Climatologia, di cui era un esperto indiscusso di fama internazionale, approfondì numerosi temi di studio che spaziavano dallo sviluppo rurale, alla cooperazione internazionale, alle tradizioni popolari all'artigianato.

Il suo valore di ricercatore e di insegnante è testimoniato dalle numerose istituzioni da lui create ma soprattutto dall'aver aiutato a crescere un numero considerevole di giovani colleghi, ricercatori e docenti, per la cui formazione ha profuso le sue migliori energie, educandoli al ruolo pubblico di ricercatori, ad associare la ricerca con la divulgazione, ad essere tenaci e generosi sul lavoro e a fare tutto questo con fiducia nelle proprie possibilità, la stessa fiducia che ha sempre riposto nei suoi allievi. E' stato un uomo di profonda lealtà, onestà e concretezza, alieno dalla chiacchiere a vuoto e animato da una autentica curiosità intellettuale.
Era molto noto al pubblico per le numerose interviste e interventi sui mass media, soprattutto sul tema della climatologia e meteorologia.

La morte di Giampiero Maracchi

E' morto il prof. Giampiero Maracchi, meteorologo e climatologo di rilievo internazionale, già fondatore e direttore dell'Istituto di biometeorologia del Cnr, Ente nel quale ha rivestito diverse altre cariche quali quelle di segretario del Comitato nazionale di consulenza per le scienze agrarie, delegato in Consiglio di Amministrazione della Conferenza delle Regioni, fondatore e presidente del Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale LaMMA costituito da Cnr e Regione Toscana. Per espressa richiesta del professore, non si terranno funerali pubblici e non sarà allestita la camera ardente.
Tra gli altri incarichi assunti nella sua lunga e prestigiosa carriera professionale, Maracchi è stato professore di Agrometeorologia e Agroclimatologia dell'Università di Firenze, fondatore e presidente dell’Osservatorio dei mestieri d’arte, presidente delle Fondazione Tema della Cassa di risparmio di Firenze e dello stesso Ente Cassa, presidente del Centro studi per l’applicazione dell’informatica in agricoltura, responsabile del Master in Meteorologia e climatologia applicate dell'Università di Firenze, fondatore e direttore del Regional Meteorological Training Centre della World Meteorological Organisation e Vicepresidente della International Society for Agricultural Meteorology (Insam). Ha istituito la Fondazione per il clima e la sostenibilità. E’ stato altresì membro di numerose Accademie italiane, membro e delegato di numerose commissioni scientifiche e tecniche, coordinatore di numerosi progetti. Il prof. Maracchi era il presidente dell’Accademia dei Georgofili, Intellettuale e uomo dagli interessi molteplici, oltre a svolgere attività di studio nel campo della meteorologia, della climatologia, del monitoraggio e salvaguardia delle risorse naturali, con oltre 450 lavori scientifici nazionali e internazionali all'attivo, era impegnato nella protezione e valorizzazione del territorio e dell’artigianato artistico e nella didattica. Era molto noto ai mass media e al pubblico per le numerose interviste rilasciate sul tema della climatologia e meteorologia. Malato da tempo, aveva continuato a svolgere la propria attività e nello scorso febbraio aveva partecipato al seminario su 'Cambiamenti climatici e scenari di rischio' nella sede dell’Accademia dei Georgofili a Firenze, organizzato assieme a Consorzio Lamma e all'Istituto di biometeorologia del Cnr, presentando la pubblicazione 'Arno 1966. Cinquant’anni di innovazioni in meteorologia'.

Fonte: https://www.cnr.it/it/news/7979/la-morte-di-giampiero-maracchi